Le varianti del covid impongono ancora precauzioni a chi viaggia

 







Travolto ogni paese da più di un anno da una pandemia inaspettata che sta mietendo vittime in tutto il mondo, ci si trova ancora in parte imprigionati nella sfera delle restrizioni governative destinate alla circolazione della gente. Sia pure risultando i vaccini recentemente in commercio efficaci contro il coronavirus, il dato per cui la maggior parte della popolazione mondiale non è ancora vaccinata consente al virus di creare nuove varianti per il suo adattamento ad una realtà differente. Pertanto la vaccinazione di massa organizzata da ciascun paese subisce forti accelerazioni al fine di evitare che il covid riesca a superare la barriera protettiva opposta dai farmaci. Tale situazione di insicurezza inficia la possibilità di viaggiare in piena tranquillità soprattutto per chi ancora non è stato vaccinato o chi ha ricevuto soltanto una dose. Il che da una parte indebolisce la speranza di abbracciare di nuovo l'abitudine di visitare paesi stranieri e lì trascorrere una indimenticabile vacanza. Dall'altra parte la consapevolezza che nessuno possa dimostrare una vittoria definitiva sulla pandemia deprime la ripresa economica in particolare nei settori dell'abbigliamento e del turismo. E' evidente che i flussi ora assai limitati di turisti impongono alle agenzie di viaggi e alle attività ricettive di vedersi sottratta ancora l'opportunità di percepire guadagni dignitosi. 


HOTEL E B&B ATTENDONO CON ANSIA LA RIPRESA DEL TURISMO INTERNAZIONALE

Risulta chiaro anche a coloro che non operano nell'industria del turismo che le entrate di un'attività ricettiva derivino soprattutto dagli stranieri che intendono trascorrere una villeggiatura in qualunque parte del mondo. Nessun titolare di un albergo e un b&b può contare sulle limitate entrate prodotte dal turismo locale per sopravvivere alle spese enormi e costanti a cui è soggetto nella gestione della sua attività. Pertanto a subire un forte contraccolpo a causa delle misure precauzionali ancora in vigore sono specialmente in Italia le città d'arte. Nella fase estiva, infatti, gli spostamenti turistici sono diretti verso località balneari e montane a danno dei centri storici delle città italiane che tuttora rimangono in parte svuotati del turismo che in passato riempiva le loro strade e i loro hotel. Tuttavia gli imprenditori di tale settore che hanno avuto la forza di resistere all'impatto devastante sul piano economico di questa drammatica pandemia oggi hanno coscienza del fatto che grazie ai vaccini presto si potrà ritornare alla gradevole routine dei viaggi internazionali. Per intanto si registra un notevole incremento di prenotazioni per villeggiature al mare e in montagna a significare che la gente è desiderosa di ricominciare una vita caratterizzata da piaceri e relax.